OCCORRE UN PARTITO ECOLOGISTA

Gli attuali partiti condividono un’ideologia capitalista – più o meno solidaristica – che non è più in grado di comprendere l’attuale situazione mondiale.

La crisi attuale è solo un’increspatura del sistema capitalistico mondiale che a breve tornerà in equilibrio. Fino a quando le locomotive Cina e India tireranno lo sviluppo mondiale si potrà andare avanti in questo modo.. dieci anni? venti anni? ma dopo??

Sono prevedibili gravi crisi planetarie sia per il raggiunto limite delle capacità dell’attuale sistema di “crescere” anche a costo di sprechi e devastazioni sia per imprevedibili problematiche legate alle variazioni climatiche o a sempre possibili “disastri ecologici” ( di qualsivoglia natura).

La penuria di fonti energetiche e di acqua potabile potrebbere innescare nuove crisi di competizione fra superpotenze ovvero di guerre locali e non e l’attuale ideologia dominante non consente di essere ottimisti sulla capacità dell’uomo di risolvere tali contraddizioni con mezzi pacifici.

Quello che si può fare è proporre una nuova epistemologia basata sull’equilibrio e non sulla massimazione incontrollata di una variabile (la crescita economica) basato sulla solidarietà e sull’amicizia e non sulla competizione, basato sulla valorizzazione di principi come la bellezza, l’equità la lentezza e non sul consumo bulimico dei beni, l’adrelinico esercizio del potere, la velocità ad ogni costo.

PER UN PARTITO ECOLOGISTA!

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LA REPUBBLICA DEI LEMMINGS

Nella repubblica dei Lemmings sono tutti convinti che il mondo sia sempre sostanzialmente rimasto uguale a quello che hanno conosciuto nella loro vita da quando sono nati.  Tutti i lemmings vivono  in una conca circondata da basse colline ma nessuno ha mai sentito il desiderio di sapere cosa succeda al di là di quel margine ondulato. Tutto si svolge in quella piccola conca che li ha visti nascere e sono convinti che tutta la lor vita di lemmings si svolgerà lì.

Non c’è mai stato un inizio, non ci saranno cambiamenti nel futuro. In una sola cosa credono fermamente: nella “crescita”. Questo è il loro punto fermo la fede che è stato loro inculcata fin dalla nascita: se ci sono difficoltà, se c’è una crisi bisogna aspettare che arrivi la “crescita”. Basta che ci sia la “crescita” e oplà tutto andrà a posto in un batter d’occhio.

Si incontrano nelle loro sterminate riunioni e “crescita” dice all’improvviso uno dei lemmings uscendo da un attonito silenzio; crescita! gli risponde di rimbalzo il vicino quasi per un riflesso condizionato e poi piano piano contagiandosi uno con l’altro, crescita, crescita, crescita, crescita senti un ronzio, un mormorio, diffondersi dovunque fino a diventare quasi un rombo.

Poi si guardano in giro e vedono che non ci sono più piante da tagliare per accendere un fuocherello o riserve di cibo nelle madie così pian piano il rombo si smorza e tutti i lemmings ricadono in un attonito silenzio.

A nessuno viene in mente di salire sulla collina di fronte per vedere se per caso dietro a quell’ostacolo ci sono altri boschi e altri campi.

Pian piano i lemmings cadono morti uno a uno e nell’ultimo rantolo “crescita” gorgoglierà l’ultimo lemming prima di tirar le cuoia….

 

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Seconda repubblica!?

Questa sarebbe la seconda Repubblica?

Ma non diciamo fesserie: è casomai la prosecuzione della prima repubblica con altre vesti: daltronde chi era il miglior amico di B.Craxi? Chi ha avvelenato i pozzi della giustizia per quasi vent’anni? e allora perchè stupirsi se escono fuori ora (in un parziale indebolimento del potere di ricatto politico che lascia spazio ai giudici) i vari Fiorito e gli altri scandali a Palazzo?

Veniamo all’attualità leggo dai giornali di ieri:

1) penale per definitivo abbandono Ponte di Messina: –  300 milioni
2) finanziamento TAV: 790 milioni (in 3 anni)
3) taglio alla sanità: 1500 milioni
messa in sicurezza del territorio: 0

Secondo voi chi dovrebbe pagarla la penale per l’abbandono del progetto sul Ponte dello Stretto di Messina? E chi pagherà le spese per la realizzazione di un inutile progetto (la TAV) quando sarà ultimato e si scoprirà che le merci da trasportare indefettibilmente con un quarto d’ora di risparmio di tempo fra Lione e Milano non esistono?.

Perchè il PIL non tiene conto nel segno negativo dei danni alla vita di comunita’ della gente della Val di Susa e perchè le spese per la rimozione della terra per scavare il tunnel e rovinare l’ambiente ovunque sarà trasportata e ammucchiata vanno a finire nella colonna della crescita del prodotto interno lordo?

KILL PIL

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CRESCITA? E DI CHE COSA, DEL PIL?

Ma non è che sono un marziano?
Tutto questo parlare di crescita, crescita, crescita
e di che cosa poi? del PIL alias prodotto interno lordo cioè di un indicatore che (Bob Kennedy Università del Kansas 18 marzo 68) : “.. comprende l’inquinam

ento dell’aria e la pubblicità delle sigarette e le ambulanze per sgombrare le strade dalle carneficine del fine settimana. Include la distruzione delle sequoie e la perdita delle nostre meraviglie naturali. Include il Napalm, le testate nucleari e i mezzi blindati usati dalla polizia per reprimere le rivolte delle nostre città. Include i programmi della TV che esaltano le violenze per vendere più giocattoli ai nostri bambini. Il Prodotto Interno Lordo però non include la salute delle nostre famiglie, la qualità della loro educazione, non comprende la bellezza della nostra poesia, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non misura la nostra vivacità né il nostro coraggio, la nostra saggezza o il nostro sapere, la nostra compassione o la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta…”
Insomma
Le spese per la rimozione della carcassa della Costa Crociere dall’isola del Giglio andranno ad aumentare il PIL
Cos’è, ci dobbiamo augurare ogni anno un naufragio per far contenti gli adoratori del dio PIL !?
Enrico
(Segnalo a Venezia una settimana di manifestazioni per l’approfondimento dei temi della decrescita)
http://www.venezia2012.it/
Venezia 2012
www.venezia2012.it
Per allargare anche alla cittadinanza veneziana l’interesse e la possibilità di approfondire le tematiche trattate nella Conferenza abbiamo organizzato due
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LUNGA MARCIA PER L’AQUILA

RICOSTRUZIONE, CONSERVAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO.

QUESTE SONO LE “GRANDI OPERE” CHE VOGLIAMO!

DAL 30 GIUGNO AL 5 LUGLIO LUNGA MARCIA PER L’AQUILA DA ROMA MONTECITORIO A L’AQUILA PIAZZA DUOMO

PARTENZA 30 GIUGNO ORE 8,00 RADUNO A PIAZZA DEL POPOLO – PER IL PERCORSO VEDI WWW.LUNGAMARCIAPERLAQUILA.IT

 

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Aderisci alla Lunga Marcia per L’Aquila

VEDI IL PERCORSO SU

www.lungamarciaperlaquila.it

PROLOGO: DA PIAZZA MONTECITORIO VILLA BORGHESE VILLA ADA USCITO DEL LAGHETTO VIA FRANCIGENA DI SAN FRANCESCO MONTEROTONDO aperta a tutti

Trasferimento con i mezzi a Marcellina per chi fa tutta la Lunga Marcia: itinerario attraverso i Monti Lucretili da Marcellina – Orvinio – Lago di Turano Castel di Tora – Parco monte Navegna – Lago del Salto – San Pietro di Petrella Salto – Piani di Rascino Fonte dell’Ospedale – Tornimparte – L’Aquila

per iscriversi usate la email: lungamarciaperlaquila@gmail.com indicando il numero di telefono portatile.

La durata è di 7 giorni nel periodo dal 1 Luglio al 7 Luglio 2012

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Cosa intendiamo per buona crescita

Non riteniamo che una “crescita senza se e senza ma” così come viene continuamente proposta come soluzione della crisi sia un concetto neutro. Riteniamo invece che vi siano una cattiva crescita ed una buona crescita. In fondo anche il cancro è un sistema in continua e veloce crescita ma non per questo può connotarsi come un esempio di  buona crescita

Come dice Don Luigi Ciotti “Il Ponte di Messina non unirà due coste ma due “cosche” sicuramente sì” (Congresso di Lega Ambiente 4/12/2011)

Una cattiva crescita è quella che non ha nessun rispetto dell’ecologia dei territori e delle genti che li abitano con unico scopo quello consumistico di aumentare la velocità di circolazione delle merci. Una buona crescita è quella che nasce ad esempio da investimenti in opere pubbliche per la messa in sicurezza del territorio, come ci suggerisce di fare l’esperienza delle inondazioni dello scorso autunno.

Una buona crescita è quella che deriverebbe da investimenti per la ricostruzione de L’Aquila e del suo centro storico per recuperare non solo le case ma anche le storie dei suoi abitanti e le tradizioni. La ricostruzione oltre a creare lavoro per la rinascita della città può fare del capolugo abruzzese un centro d’eccellenza dell’innovazione urbana nel segno della bellezza, ricerca e sperimentazione: una “città ideale” per un nuovo rinascimento dove l’uomo e non le merci tornino al centro dello sviluppo. 

aderisci alla “LUNGA MARCIA PER L’AQUILA” primavera 2012

per iscriverti invia una email a inmarciaperlaquila@gmail.com


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