Dopo Marino per chi suona la campana?

Democrazia o medio-crazia?

Il neo fascismo Berluscon-Renziano, nato dal patto del Nazareno (tu non mi tocchi le televisioni e io ti aiuto) più che mai all’opera. I due controllano la quasi totalità dei media italiani. Il Berlu ha già distaccato un manipolo dei suoi (i Verdiniani) per aiutare-controllare il poco fido alleato e l’opposizione che fa è pura ammuina (vedi come hanno tirato le orecchie all’improvvido Brunetta).

Dopo aver aggredito e causato la deposizione del sindaco Ignazio Marino i manganelli di carta stampata si sono scagliati contro la Gabbanelli che ha osato toccare gli interessi più nascosti e più redditizi del capitalismo “de noantri”, quelli dell’ENI.
Per chi suona la campana? Già i campanelli stavano tintinnando per il sindaco di Messina ma l’assalto (la posta è il Ponte sullo stretto di Messina) è solo rinviato….
Stampa italiana in gran parte a libro paga e gli quelli che non lo sono distratti o timorosi di impicciarsi per non rischiare di rimediare la propria dose di sberle. Travaglio troppo innamorato di se stesso (oltre che dei cinque stelle). La Repubblica oramai persa, passata all’appoggio incondizionato a Renzi (chiedere a De Benedetti come mai se n’è andato Ezio Mauro e Scalfari è lì lì per andarsene).
SE è rimasto un giornalista realmente autonomo ed onesto avanti! Batta un colpo!
La democrazia scricchiola in Italia. Il partito della destra (PD) ha unificato sotto le proprie bandiere tutto il centrismo opportunista di provenienza democristiano liberista (de fasse gli affari propri) . La sinistra balbetta e non ha più una bandiera o un dirigente degno di essere definito tale.
Prepariamoci alla resistenza e al sabotaggio (nei termini chiariti al processo contro De Luca) . Sabotiamo i giornali (La REpubblica si è già autosabotata perdendo 33.000 copie in 10 mesi) e le trasmissioni TV come (Che tempo che Fa) che una volta si raccontavano come “di sinistra” e ora sono solo qualunquiste. (obbrobrioso intervento della Litizzetto alla trasmissione di ieri sera).
Si crea (a sinistra e a destra perché la questione base è il rispetto delle regole) un grande spazio per una forza che voglia ergersi a difesa delle regole sacre della Democrazia ( la prima: tutti devono poter parlare ed avere diritto di tribuna).
Il problema della libertà di stampa è diventato IL PROBLEMA dei problemi.
La prima di tutte le lotte.
Subito una legge per il conflitto d’interessi!
Subito una legge per l’antitrust nell’editoria!
Un solo canale generalizio pubblico che garantisca l’accesso a TUTTE le forze politiche in pari misura.!
Enrico Sgarella indexponte stretto Messina

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